Hashtag: 6 consigli utili per usarli correttamente

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Gli hashtag servono davvero? Questa domanda sorge spontanea considerando che su Instagram si possono ancora trovare post con tanti hashtag messi a caso o al contrario senza.

Ma prima di tutto cosa sono? 

Ti sarà sicuramente capitato di leggere sui social delle parole precedute dal cancelletto (#). Queste altro non sono che i cosiddetti hashtag. Partendo dal termine stesso, questo è dato dall’unione di due parole, “hash” che vuol dire cancelletto e “tag” che possiamo tradurre con etichetta. Comparso per la prima volta su Twitter, è stato poi adottato anche dagli altri social network. 

Ma veniamo al dunque, a cosa servono? Aiutano a categorizzare i post in base a delle tematiche. In poche parole, se pubblichi un post con l’hashtag #estate, questo finirà in una sorta di bacheca con tutti i post relativi all’estate pubblicati da altre persone con quello stesso hashtag. Allo stesso modo, se ti appassiona un determinato argomento, come i viaggi ad esempio, puoi cercare l’hashtag relativo e guardare tutti i contenuti di tuo interesse su questo tema. 

Adesso che hai capito cosa sono gli hashtag e a cosa servono, voglio darti qualche consiglio utile per utilizzarli al meglio. Questo perché spesso si tende a sottovalutare la loro importanza e il loro ruolo. Al contrario invece, se scelti con criterio aiutano ad aumentare la copertura dei tuoi post, l’engagement dei tuoi follower e di conseguenza la visibilità del tuo profilo. 

Hashtag

1. Ottimizza il tuo profilo

La prima cosa da fare ancor prima di scegliere gli hashtag è ottimizzare il tuo profilo. Quando una persona cerca un certo hashtag perché interessato ad un particolare argomento, può succedere che aprendo un post voglia vedere il profilo di chi lo ha pubblicato. Di conseguenza, trovando un profilo curato e attivo è probabile che ne diventi follower. 

2. Scegli hashtag coerenti con le immagini e i video

In poche parole, se supponiamo tu abbia un negozio di abbigliamento e decida di pubblicare l’immagine di una borsa, non puoi utilizzare #sciarpa. Gli hashtag devono essere coerenti e sai perché? Perché come accennato precedentemente questi servono a categorizzare degli argomenti.

Di conseguenza, chi cercherà l’hashtag #sciarpa si aspetterà di trovare immagini e video riguardanti le sciarpe. Se scorrendo sul feed troverà un’immagine su una borsa non perderà tempo ad aprirla perché non è di suo interesse. Risultato? Meno copertura per il tuo post e minore probabilità che qualcuno arrivi sul tuo profilo. 

3. Attenzione agli hashtag bannati

Instagram può vietare l’utilizzo di alcuni hashtag. Di conseguenza, il loro uso potrebbe penalizzare il tuo profilo. È quindi importante scoprire in anticipo quali sono. A tal proposito il mio consiglio è preparare una lista di hashtag che vorresti utilizzare e verificare se ce ne sono alcuni proibiti. Puoi farlo sia manualmente che attraverso tool. Nel primo caso dovrai:

  • andare nella sezione ricerca di Instagram e cliccare su tag;
Hashtag
  • scrivere l’hashtag scelto;
  • se bannato apparirà un avviso di questo tipo;
Hashtag

In alternativa puoi utilizzare tool che facciano questo lavoro automaticamente, come Flick. Inserendo un hashtag Flick ti fornirà una serie di informazioni utili per scegliere quelli più adatti: quali sono bannati, quanti post ci sono già con quell’hashtag, etc.

4. Usa hashtag in target

Se ad esempio hai un’attività locale rivolta a persone che abitano in una determinata area geografica scegli hashtag geolocalizzati e della stessa lingua del tuo target. Utilizzare hashtag in inglese avendo una clientela italiana non ha senso: magari se l’immagine o il video sono di impatto potrete ottenere qualche like in più, ma a che serve se quelle stesse persone non diventeranno mai vostri clienti?

5. Scegli dove collocare gli hashatag 

Su Instagram puoi inserire gli hashtag in diversi posti:

  • Nella biografia

Puoi creare un hashtag che identifichi la tua attività e inserirlo nella biografia. Ha senso farlo se hai creato una community e vuoi spingere i tuoi seguaci a pubblicare contenuti con il tuo hashtag ufficiale;

  • Nelle storie

In questo caso puoi inserirlo o manualmente o con l’apposito sticker. Nel primo caso, nella stessa casella di testo potrai inserirne quanti vuoi, nel secondo caso per ogni hashtag dovrai creare uno sticker apposito;

  • Sotto i post

Qui puoi inserirli o nella didascalia oppure nei commenti. Memorizza questo numero: 30. Sono 30 gli hashtag che puoi utilizzare sotto un post.

6. Valuta quanti post esistono con un certo hashtag

Considera il numero di post già esistenti con l’hashtag che vuoi utilizzare. In tal senso possiamo distinguere gli hashtag in piccoli, medi e grandi. Che significa? Che più sono grandi e più c’è concorrenza, ossia sono presenti milioni di altri post con quello stesso hashtag pubblicati da altre persone. Come scegliere allora quelli giusti? Sono dell’idea che non esista una formula magica di quanti hashtag piccoli, medi e grandi tu debba utilizzare per far decollare il tuo profilo.

Quello che mi sento di consigliarti è però di non utilizzare troppi hashtag piccoli e grandi. Perché? Perché essendoci poca (primo caso) o tanta (secondo caso) concorrenza c’è il rischio che il tuo post non venga visto.

Alcuni errori da evitare

Hashtag
  • Cerca di non utilizzare sempre gli stessi hashtag. È ovvio che alcuni potranno rimanere fissi, ad esempio quelli di geolocalizzazione, però cerca di variare gli altri in base all’immagine o al video che usi.  
  • Evita di inserire spazi o punteggiatura. Questi interromperanno gli hashtag rendendoli inattivi.
  • Non usare la chiocciola. Questa ha un’altra funzione, ossia taggare pagine e persone sotto il post.

Conclusione

Riprendendo la domanda iniziale, ossia se gli hashtag servono davvero, la mia risposta è assolutamente sì. Spero con questo articolo di averti dimostrato l’importanza che hanno e che, se scelti con criterio, possono dare maggiore visibilità al profilo della tua attività.

Per cui, se prima non li utilizzavi in quanto non sapevi cosa fossero, ora non hai più scuse: inizia a pensare agli hashtag più in linea con la tua attività e poni sempre attenzione a non usare quelli bannati!