Google Analytics: cos’è e come funziona

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Google Analytics

Hai sentito nominare Google Analytics ma non sai come funziona? Non disperare, con questa guida voglio illustrarti cos’è, qual è il suo potenziale e come puoi sfruttarlo per il tuo business.  

Cos’è Google Analytics?

Google Analytics è un potente strumento di analisi dei dati relativi a un sito web o un app. In poche parole, se ad esempio hai un ecommerce puoi monitorare quante persone lo hanno visitato, quante hanno concluso un acquisto e quante hanno abbandonato la procedura prima di acquistare. Non solo: ci sono infatti tante metriche tra cui puoi scegliere per l’analisi dei dati, ma di questo ne parleremo più avanti. 

Quali sono i suoi vantaggi?

Google Analytics ha molteplici vantaggi. L’aspetto più importante è che ti permette di avere un quadro completo sui tuoi clienti, qualsiasi sia il tuo settore. Puoi, infatti, conoscerne meglio le caratteristiche (ad esempio il loro sesso, in quale città vivono, che lingua parlano), come sono arrivati sul tuo sito web o app (in modo diretto, da link esterni, da campagne ADV, ecc.) e il modo in cui interagiscono (cercano determinati prodotti, effettuano un acquisto, leggono un articolo, ecc.). Risultato? Comprendere quali sono le azioni che hanno avuto successo e quali sono eventuali problemi da risolvere tempestivamente. Google Analytics, dunque, fornisce informazioni che puoi sfruttare per migliorare il tuo business, il tutto gratuitamente! Si hai capito bene, puoi usufruire di questo eccezionale strumento di analisi senza spendere nulla. C’è un però: Google mette a disposizione due versioni di Analytics, la versione base completamente gratuita già di per sé ottima e completa, e la versione a pagamento (Google Analytics 360, con funzioni aggiuntive molto specifiche). 

Come configurare un account

Elemento comune a tutti gli strumenti messi a disposizione da Google è sicuramente l’usabilità. Ogni strumento è infatti progettato con l’obiettivo di semplificare al massimo l’esperienza dell’utente finale. Anche la creazione di un account, dunque, si presenta facile ed intuitiva. Ora ti spiego meglio come fare.

  1. Entra nel tuo account Google (nel caso in cui non avessi un account, crealo);
  2. Cerca Google Analytics;
  3. Nella schermata principale clicca su “Avvia misurazione”;
Schermata principale di Google Analytics
  1. Inserisci il nome dell’account che intendi creare e clicca su successivo;
Schermata di registrazione dell'account
  1. Configura la proprietà, ossia inserisci il nome del sito web o dell’app di cui vuoi analizzare i dati, il fuso orario e la valuta. Poi clicca su avanti;
Schermata di configurazione della proprietà
  1. Inserisci le informazioni della tua attività e clicca su crea.
Schermata di inserimento delle informazioni

Il tuo account è pronto. Affinché l’analisi dei dati venga effettuata correttamente devi inserire l’URL del tuo sito web oppure registrare la tua app. Come fare? Vai su amministrazione, clicca su “Stream di dati” e nel caso tu voglia analizzare un sito scegli “sito web”. Infine, inserisci l’URL e il nome del tuo sito e clicca su crea stream.

Schermata di configurazione di uno stream di dati
Schermata di inserimento dell'URL del sito da analizzare

Una volta terminata la procedura verrai reindirizzato alla sezione “Codice di monitoraggio” dove potrai visualizzare il tuo ID di monitoraggio, che dovrai inserire nella pagina del sito che intendi analizzare. 

I rapporti di Google Analytics

I rapporti di Google Analytics

Una volta configurato il tuo account e la tua proprietà, Google Analytics inizierà ad analizzare il tuo sito o la tua app e offrirà dati utili per le tue valutazioni. La maggior parte dei dati sono accessibili gratuitamente, mentre quelli più specifici sono disponibili solo nella versione a pagamento. In particolare, Analytics raggruppa i dati in 5 rapporti:

  1. Rapporto pubblico.

Fornisce informazioni sul comportamento di un singolo utente (utile quando è necessario comprendere in dettaglio una specifica esperienza utente), e a livello aggregato. In questo ultimo caso è possibile profilare un segmento di pubblico sulla base di metriche personalizzabili quali dati demografici, geografici, interessi e interazioni con il sito o l’app nell’ultimo giorno, settimana o mese. 

  1. Rapporto acquisizioni.

Comprende tutte le informazioni sulle sorgenti di traffico sul sito o sull’app. In poche parole, questo rapporto aiuta a comprendere quali sono i canali che portano più utenti sul tuo sito o sulla tua app, ad esempio una campagna ADV, i social network o i motori di ricerca. 

  1. Rapporto comportamento.

Illustra come gli utenti interagiscono con la tua app o il tuo sito web. In questo ultimo caso, ecco alcune metriche utilizzate:

  • Il tempo che gli utenti impiegano su una pagina;
  • La frequenza di rimbalzo, cioè il tempo che intercorre dal momento in cui gli utenti arrivano sul tuo sito e quello in cui lo abbandonano;
  • La frequenza con cui viene visualizzata ogni pagina;
  • Quali ricerche sono state effettuate sul sito;
  • I tempi di caricamento delle immagini e delle pagine. 

  1. Rapporto conversioni.

Permette di comprendere quali canali generano più conversioni sul tuo sito o sulla tua app. Alcune metriche utilizzate:

  • Tempo intercorso dalla prima esposizione dell’utente al sito o all’app alla conversione;
  • Numero di acquisti effettuati;
  • Quanti utenti hanno superato la fase di checkout e quanti invece hanno abbandonato la procedura.  

  1. Rapporto pubblicità.

Fornisce dati utili a comprendere e migliorare le tue iniziative pubblicitarie online. Ad esclusione dei dati su Google ADS, tutti gli altri sono accessibili solo nella versione a pagamento.

Qual è il meccanismo dietro Google Analytics?

Dopo aver illustrato quali sono le informazioni a cui puoi accedere grazie a Google Analytics, sorge spontaneo chiedersi come faccia a raccogliere una così ampia mole di dati. Registrando il tuo sito web o la tua applicazione, viene aggiunta ad ogni pagina una stringa di codice Javascript, definito Google Analytics Tracking Code. Quando un utente visita la tua app o il tuo sito, il codice raccoglie in forma anonima tutti i dati richiesti, che vengono poi elaborati e raggruppati in rapporti che puoi visionare sulla piattaforma.   

Conclusione

In questo articolo ho voluto mostrarti più da vicino il mondo di Google Analytics, ma soprattutto farti comprendere la sua importanza. Monitorare il tuo sito o la tua app può aiutarti a capire dove stai andando bene e dove puoi migliorare, in modo da intervenire prima che sia troppo tardi. 

Se non te la senti di intraprendere da solo un percorso di questo tipo puoi farlo affidandoti a dei professionisti. Contattaci per una consulenza.

Willab Team

Willab Team

Il nostro team ogni settimana pubblica articoli sulle novità del digital marketing, guide e contenuti gratuiti.

Leggi tutti gli articoli

Lascia un commento