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Email Marketing: la guida completa

Tabella dei Contenuti

icona email su tastiera PC

“L’email marketing è morto”… l’affermazione più sbagliata che sentirai mai dire in ambito di business!

Chi dice questo, a quanto pare, non ha mai fatto campagne di email marketing…

… oppure non le ha fatte nel modo corretto 🙂

Investire in questo settore è, senza dubbio, la mossa più azzeccata che potrai fare per aumentare le tue vendite.

E ti dico di più… il numero di persone che ogni giorno usa le email è maggiore alla metà della popolazione mondiale!

Ecco perché mi sento di dire che nessuna altra piattaforma è più efficace della posta elettronica per vendere.

Non mi credi?

Dai un’occhiata a questi dati:

Email marketing in forte crescita

Secondo una ricerca di Statista, le persone ad aver utilizzato le email nel 2021 sono circa 4,1 miliardi… dati che si stima arriveranno ad oltre 4,5 miliardi entro il 2025.

Perché investire sull’email marketing

Un’altra statistica molto interessante riguarda il ROI (ritorno sull’investimento) delle campagne di email marketing e dice che per ogni dollaro, il ritorno sull’investimento sarà di 42 dollari (Direct Marketing Association).

Niente male vero?

Chi usa le email?

Voglio mostrarti anche questo grafico che prende in considerazione la fascia di età degli utenti:

Statistica

I dati parlano chiaro, il 90% delle persone che usa regolarmente le email ha tra i 15 e i 65 anni.

E con questo voglio dire che qualunque sia il tuo target è praticamente impossibile che non utilizzi programmi di posta elettronica.

Pensi ancora che l’email marketing non abbia un enorme potenziale?

Cos’è l’email marketing?

È una strategia di marketing che sfrutta le email per informare o convertire i contatti in potenziali clienti.

Tramite esse il mittente è in grado di promuovere o vendere i suoi prodotti / servizi.

Ma, prima di vendere, bisogna creare un rapporto capace di generare interesse e fiducia con le persone che sono dall’altra parte dello schermo.

Per raggiungere questi obiettivi nascono diverse tipologie di email marketing:

Le Newsletter

Le newsletter sono una sequenza di email che (di solito) hanno lo scopo di informare gli iscritti su sconti, offerte o promozioni sui prodotti del brand.

Ci sono, però, anche altri tipi di newsletter (a mio parere le più efficaci) e sono quelle che “non hanno lo scopo di vendere”…

O meglio, si, vogliono vendere… ma non lo fanno in maniera diretta.

Mi spiego in altro modo: 

Come ti ho già detto: “prima di vendere, bisogna creare un rapporto capace di generare interesse e fiducia con la persona dietro lo schermo.”

Tutto questo si può realizzare raccontando storie in grado di far emozionare, informando sulle novità del settore e proponendo argomenti utili in grado di aiutare gli utenti.

L’importante è avere sempre contenuti di qualità.

Pensaci bene, ti piacerebbe ricevere ogni giorno solo mail che parlano di prezzi o robe varie?

Io dopo un pò mi stuferei…

Proprio per questo nascono le newsletter, perché puntano tutto sul livello emozionale!

Email pubblicitarie

Le email pubblicitarie, conosciute anche con l’acronimo DEM (Direct Email Marketing), vengono studiate per uno scopo ben preciso:

Incoraggiare all’acquisto!

Quello che non può mancare in queste mail è la presenza di offerte che incentivino le persone a cliccare sul pulsante “Scopri di più”.

Quindi, se il tuo obiettivo è quello di presentare il nuovo corso di formazione, o semplicemente far conoscere le novità del tuo Brand, questa è la strategia giusta da adottare.

Email transazionali

Le email transazionali sono semplicemente quelle email che ti comunicano l’avvio di un servizio e possono essere di due tipi:

  • Email di conferma, ovvero, quelle che arrivano nella tua casella postale per confermare un acquisto appena fatto.
  • Email di benvenuto, che ti accolgono nella nuova newsletter alla quale ti sei iscritto.

(Questi sono solo due esempi, le variabili sono molte di più).

Email Design

È molto importante progettare le tue email con elementi grafici accattivanti, soprattutto nell’email marketing.

Perché le persone sono attratte più dalle immagini che dalle parole, quindi catturare la loro attenzione con esse risulta estremamente più facile.

E catturare l’attenzione è tutto nel marketing, giusto?

Vediamo ora qualche semplice consiglio che può esserti di aiuto:

Layout minimal

Un design minimal rende le email molto “pulite” e di facile lettura, questo perché il destinatario non verrà distratto in nessun modo da altri elementi.

Usa le immagini

Come già detto le immagini hanno il potere di catturare l’attenzione dell’utente, ma questo non vuol dire che è conveniente abusarne.

Troppi elementi grafici messi insieme creano un forte disordine che danneggia la leggibilità dei contenuti.

Font e caratteri

Attenzione ai font troppo “particolari” come il corsivo o i suoi derivati… non tutti riescono a leggerli.

Usa, invece, font classici e di facile comprensione.

Un occhio di riguardo anche al carattere, mi raccomando a non sceglierne uno né troppo piccolo né troppo grande.

Come strutturare le tue email

Ora che stai iniziando a capire come funziona questo strumento, voglio insegnarti a strutturare le tue prossime email per renderle davvero efficaci e professionali.

Iniziamo?

Oggetto che cattura

L’oggetto è la prima cosa che l’utente legge prima ancora di aprire il messaggio.

Invesp afferma che il 47% delle persone decide di aprire una email solo dopo essere stata convinta dal titolo (l’oggetto). 

Proprio per questo, è di fondamentale importanza scriverne uno in grado di catturare velocemente l’attenzione.

Per farlo bisogna racchiudere in esso il “succo” del messaggio, ovvero, devi fargli capire cosa sta per leggere.

La giusta lunghezza di un buon oggetto si aggira intorno ai 43 caratteri, quindi cerca di non esagerare.

Ricorda: Breve = Efficace

Apertura

Per aprire una email in maniera corretta, è essenziale salutare il lettore in un certo modo.

Nell’email marketing è possibile personalizzare i messaggi con i cosiddetti tag variabili.

Il tag più utilizzato è quello di saluto, che permette al sistema di inserire in maniera completamente automatica il nome del destinatario ogni volta che una mail sta per essere inviata.

Per saperne di più ti consiglio questo articolo di ActiveCampaign in cui spiegano come includere i tag nelle tue campagne.

A questo punto non ti resta che scegliere il modo con cui vuoi dare il benvenuto ai tuoi contatti.

Qualche suggerimento👇

Usa il tu, se ti stai rivolgendo ad un contatto della tua lista di iscritti:

  • Buongiorno Mario, testo…
  • Ciao Simone, testo…
  • Cara Francesca, testo…

Usa, invece, un tono più professionale in caso ti stai rivolgendo ad una azienda:

  • Buonasera Sig.ra Verdi, testo…
  • Egregio Sig. Bianchi, testo…
  • Gentile Sig.ra Rossi, testo…

In poche parole, fai sempre attenzione al tone of voice che usi.

Come scrivere un ottimo corpo

Arrivati a questo punto dovrai fare i conti con il cuore pulsante della tua mail: il corpo.

Ma, attenzione!

Scrivere un testo troppo lungo scoraggerà il lettore, quindi cerca di essere il più breve e conciso possibile.

Il lavoro sta tutto nell’esprimere quello che si vuole dire con poche e semplici parole.

Lo so, lo so… ora stai pensando una roba tipo “Ma come faccio ad usare poche parole se io ho tanto da dire?”

È più semplice di quello che pensi, te lo assicuro!

Una tecnica molto efficace che tutti noi copywriter usiamo è quella di tagliare testa, corpo e piedi di ogni paragrafo.

Con questo cosa voglio dire?

Dopo aver finito di scrivere l’intero testo, rileggilo a voce alta e vedi se quello che ne è uscito fuori sia scorrevole e piacevole alla lettura.

Dedica ad ogni paragrafo un’analisi approfondita ed elimina le parole e gli aggettivi che pensi siano superflui.

Ora che gli hai dato una bella snellita rileggilo ancora per accertarti che sia tutto ok.

Se pensi di poter strutturare un paragrafo ancora migliore e breve datti all’opera…

Continua così fino a quando sei certo di aver ottimizzato tutto al meglio ed il gioco è fatto!

Altro consiglio molto importante è quello di staccare i paragrafi tra loro.

Proprio come faccio io 🙂

Concludi in bellezza

Sei arrivato quasi al termine della tua email e ora non ti resta che concludere nel modo giusto.

Per farlo usa una call to action (CTA) che inviti il lettore a compiere un’azione, come ad esempio iscriversi alla tua newsletter e così via…

PS: Usa i Post Scriptum per fornire informazioni secondarie, o semplicemente per ricordare al lettore di fare qualcosa.

(Se ti interessa approfondire argomenti sul copywriting leggi questo altro nostro articolo per conoscere 9 semplici consigli per un copy efficace).

Lead Nurturing: cos’è e come farlo

Fare lead nurturing significa “nutrire gli utenti” tramite azioni di web marketing.

Lo scopo di chi pratica questa strategia è quello di creare una relazione solida capace di convertire i propri contatti in clienti.

Ma quanto è importante fare lead nurturing?

I dati parlano chiaro: le aziende che lo praticano, vendono il 50% in più rispetto a quelle che non lo fanno.

Come fare lead nurturing

I canali da sfruttare per iniziare sono davvero molti, puoi decidere di utilizzare:

  • L’email marketing automation (di cui parleremo più avanti), per inviare newsletter, articoli di blog, casi studio, testimonianze, aggiornamenti, ecc…
  • Il social media marketing, per creare contenuti di valore e che risultino utili al tuo target.
  • Una community, per creare attorno al tuo business una vera e propria cerchia esclusiva a cui poter offrire consigli riservati solo a loro.

Come vedi, all’interno di ognuno di questi tre punti, ci sono svariate alternative che puoi scegliere di adottare per migliorare la tua comunicazione.

La decisione spetta a te ora 😉

Come strutturare una strategia di email marketing vincente

Siamo finalmente arrivati al momento in cui ti svelo il vero scopo di questo articolo, ovvero: creare una strategia di email marketing.

La strategia che sto per proporti è studiata in modo tale da convertire un potenziale cliente in vero cliente con sole 7 email.

Pianifica tutto in questo preciso ordine.

Giorno n°1

  • Dai il benvenuto e congratulati per l’iscrizione.
  • Presentati e racconta cosa fai e soprattutto perché lo fai.
  • Anticipa quali saranno le prossime mail che riceverà.

Giorno n°2

  • Racconta il problema che avevano le persone prima di scegliere il tuo prodotto / servizio.
  • Spiega perché è nato il tuo prodotto / servizio.
  • Fa sapere cosa dicono le persone su di te o sul tuo prodotto.

Giorno n°3

  • Fai capire qual è la differenza tra te e i tuoi competitor.
  • Cosa fai tu che gli altri non fanno?
  • Perché dovrebbero sceglierti?

Giorno n°5

  • Racconta dei casi studio.
  • Fa capire che di te possono fidarsi.

Giorno n°7

  • Parla dei benefici del tuo prodotto.
  • Quali sono i vantaggi che ne comporta?
  • Quali sono i problemi che risolve?

Giorno n°9

  • Urgenza e Scarsità.
  • Tutto questo sta per finire!
  • Fai pressione.

Giorno n°11

  • CTA finale.
  • Comunica che questo è l’ultimo messaggio che riceveranno.

… Et voilà, il gioco è fatto!

Crea un form di iscrizione per generare contatti

Un form di iscrizione è semplicemente un modulo in cui gli utenti inseriscono i loro dati personali (nome e email), per iscriversi ad una newsletter o effettuare un pagamento.

Come strutturare un form efficace

Per rendere il tuo form performante è necessario rispettare alcuni fattori, che all’apparenza possono sembrare superficiali, ma in realtà sono di fondamentale importanza.

Andiamoli a vedere:

  • Semplicità, richiedi solo dati strettamente necessari.
  • Leggibilità, usa font e colori che aiutano la lettura.
  • Call to action semplice.
Form Willab

Cos’è l’email marketing automation?

L’email marketing automation è racchiuso in un’insieme di processi che ti permettono di inviare, programmare e gestire email in maniera automatica.

Ma quali possono essere delle strategie vincenti di email marketing automation?

Leggi qui 👇

Carrello abbandonato

In questo caso, le email inviate servono per ricordare all’utente che ha dimenticato un articolo nel suo carrello, quindi, non ha portato a termine l’acquisto.

Questa semplice tattica è capace di incrementare notevolmente i profitti del tuo e-commerce.

Buon compleanno

Conoscere la data di nascita dei tuoi contatti è un ottimo vantaggio da avere, perchè ti da la possibilità di augurare loro un buon compleanno e regalargli sconti e offerte speciali.

Richiesta di feedback

A tutti coloro che hanno acquistato un tuo prodotto / servizio puoi mandargli una email che li inviti a lasciare un feedback nella tua pagina web.

Così facendo riuscirai a capire meglio quali sono gli aspetti che i tuoi clienti apprezzano di più o di meno dei tuoi prodotti / servizi.

Con questi automatismi puoi raggiungere risultati eccezionali a cui è praticamente impossibile arrivare usando i classici metodi standard.

Proprio per questo sempre più agenzie e liberi professionisti si affidano a piattaforme che offrono questi servizi.

ActiveCampaign: una delle migliori piattaforme per fare email marketing

Qual è, secondo noi, la migliore piattaforma di email marketing?

La risposta è ActiveCampaign!

Sito ActiveCampaign

Questa piattaforma è in grado di gestire in maniera completamente automatica le tue campagne di email marketing.

Dovrai semplicemente registrarti e scegliere il pacchetto che più fa al caso tuo per iniziare ad inviare email già da subito.

Uno dei suoi punti di forza è racchiuso proprio nella semplicità di utilizzo, infatti, non sarà necessario avere delle abilità particolari per far funzionare il tutto.

Ad aiutarti sarà il suo intuitivo programma editor di automazioni drag-and-drop.

Cosa stai aspettando? Cogli al volo questa opportunità!

Come analizzare una campagna di email marketing

Come si fa a capire se una campagna di email marketing va bene o va male?

Attraverso i Key Performance Indicators (KPI).

In questi dati sono racchiuse tutte le informazioni di cui hai bisogno per monitorare le performance delle tue email.

Analizziamo quelli più importanti:

  1. Tasso di apertura

Quante email sono state aperte di quelle consegnate?

Il tasso di apertura risponde proprio a questa domanda, quindi serve a scoprire se gli utenti sono davvero interessati agli argomenti che proponi.

  1. Tasso di clic

Il tasso di clic indica quanti clic ci sono stati sui link allegati alle tue email.

  1. Tasso di disiscrizione

In questo caso si prendono in considerazione tutte quelle persone che si disiscrivono dalla tua mailing list.

L’importante è che questa statistica non superi il 2% di utenti persi, altrimenti sarà il caso di cominciare ad apportare le dovute modifiche ai tuoi contenuti.

  1. Tasso di conversione

Quanti sono gli utenti che hanno interagito con le varie CTA?

Il tasso di conversione tiene traccia di quante persone si sono iscritte alla tua newsletter, hanno scaricato un ebook, o si sono registrate ad un corso / webinar.

  1. Tasso di consegna

Il tasso di consegna riporta la percentuale di quante email sono state consegnate con successo dopo essere state inviate.

È necessario effettuare questo tipo di controlli almeno 1 volta al mese per avere dei risultati sempre precisi.

  1. Tasso di rimbalzo

Il tasso di rimbalzo analizza quanti indirizzi email hanno restituito un segnale di errore a seguito di un invio.

Ci sono due tipi di errori:

I Soft Bounce sono errori temporanei che impediscono al mittente di ricevere nuove email nella casella di posta.

Gli Hard Bounce sono errori permanenti, in quanto, le email non vengono consegnate per via di account inesistenti.

Conclusione

Ora conosci tutto il necessario per diventare un ottimo email marketer, spero che queste informazioni ti aiuteranno a far crescere i tuoi affari e noi, come al solito, ci sentiamo alla prossima!

Ps: Compila il modulo qui sotto per ricevere gli ultimi aggiornamenti sul mondo del Digital Marketing.

Un saluto, Willab.