Come vendere online: le migliori strategie del 2022

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come vendere online

Se hai aperto questo articolo molto probabilmente sei già il proprietario di un e-commerce, o per lo meno aspiri ad esserlo… beh, in entrambi i casi sappi che sei nel posto giusto perché a breve andremo a vedere come vendere online nel 2022.

Al giorno d’oggi non è più sufficiente pubblicare qualche annuncio per vendere un prodotto / servizio su internet.

Quello di cui hai bisogno è una strategia di Content Marketing studiata nei minimi dettagli.

Ma ora non perdiamo altro tempo e andiamo a vedere cosa c’è da fare per avere successo nelle vendite online:

  1. Studiare la tua nicchia;
  2. Individuare i trend del momento con Google Trends;
  3. Ottimizzare la SEO;
  4. Investire sull’email marketing;
  5. Fare lead generation;
  6. Usare Google Analytics;

Cominciamo!

Studiare la tua nicchia

La prima cosa da fare quando si vuole vendere online è studiare una nicchia di mercato.

Come dici? Non sai cos’è?

Stai tranquillǝ, te lo spiega Willab! 😉

Una nicchia è semplicemente un gruppo di persone con gli stessi interessi e caratteristiche… anzi, per essere più specifici, con gli stessi problemi (quelli a cui TU devi offrire una soluzione).

Queste nicchie sono un sottoinsieme dei 3 grandi mercati, ovvero:

  • Salute
  • Ricchezza
  • Relazioni

Ora immagina questi mercati come 3 grossi cerchi, in cui al loro interno ci sono le rispettive nicchie:

spiegazione nicchie

Questi possono essere suddivisi a loro volta in altri cerchi più piccoli, ovvero in nicchie più ristrette e specifiche, e così via…

spiegazione nicchie

Quindi, in poche parole, più una nicchia è ristretta e più si ha un profilo dettagliato del proprio target.

Ed è esattamente questo quello a cui devi mirare per trovare i tuoi potenziali clienti.

Spero di essere stato abbastanza chiaro 🙂

Individuare i trend del momento con Google Trends

Ma come si individua un trend?

Semplicissimo, basta andare su Google Trends!

Questo è uno strumento che Google ci offre a titolo gratuito per analizzare quelle che sono le tendenze del momento a seconda delle ricerche effettuate dagli utenti in tempo reale.

Utilizzarlo è davvero semplice, basta digitare le keywords nella barra di ricerca per avere un resoconto dei dati generati da quelle parole online.

Ad esempio, ricordi la famosa serie Netflix “La casa di carta”?

Guarda qui come spiccano improvvisamente le ricerche di questo nome su Google nei suoi “periodi caldi”👇

google trend

Esatto, quei picchi identificano un trend!

Ora ti lascio immaginare quanto abbiano venduto i gadget di questa serie in quei periodi…

Ma attenzione, un trend ha la solita caratteristica di arrivare all’improvviso e andarsene allo stesso modo nel lasso di pochi mesi o, a volte, anche settimane.

Quindi cosa puoi fare a riguardo?

L’ideale sarebbe quello di prevenirlo (tramite le dovute ricerche) o addirittura crearne uno…

In alternativa invece?

La parola chiave per rispondere a questa domanda è rapidità… esatto, rapidità!

Bisogna essere bravi nell’individuare sul nascere una nuova tendenza e sfruttare ogni mezzo necessario per trarne guadagno nel minor tempo possibile.

Soprattutto se il tuo business è incentrato sul dropshipping!

Ottimizzare la SEO

La Search Engine Optimization è “l’arma” che ti serve per far arrivare il tuo sito in cima ai motori di ricerca e iniziare finalmente a vendere online.

Grazie ad essa potrai guadagnare traffico organico senza la necessità di lanciare costose campagne di sponsorizzazione.

Ok, tutto molto bello, ma come ottimizzo la mia SEO?

Il segreto sta tutto nello scegliere le giuste parole chiave, ovvero quelle parole che gli utenti digiteranno sul motore di ricerca per trovare un determinato argomento. 

Ma ora non mi dilungherò molto su questo perché tutto quello di cui hai bisogno lo trovi sul nostro articolo: SEO: guida per un e-Commerce di successo.

Bene, possiamo andare avanti!

Investire sull’email marketing

Investendo sull’email marketing riscontrerai un aumento esponenziale delle tue vendite online e non sono solamente io a dirlo…

Non mi credi?

A dimostrazione di questo ci sono anche delle importanti ricerche, svolte da fonti affidabili (Direct Marketing Association), che affermano che per ogni dollaro investito sull’email marketing il suo ritorno all’investimento sarà di 42 dollari.

Direi che è una bella somma, tu che dici? 😉

Tramite questa strategia di marketing potrai instaurare una vera e propria relazione con il potenziale cliente che ti consentirà di vendere con successo qualunque prodotto / servizio tu voglia…

Tutto questo grazie a delle semplicissime email!

Quindi ti piacerebbe diventare un esperto sull’argomento?

Allora leggi questa guida 👉 Email Marketing: la guida completa.

È in assoluto tra le migliori che potrai mai trovare sul web, garantito!

Fare lead generation

Fare lead generation significa generare contatti tramite azioni di marketing.

Fondamentale per vendere online!

Ma come si acquisisce un contatto?

Entrando in possesso dei suoi dati personali come: nome, cognome, e-mail e numero di telefono.

Detto questo passiamo ora a vedere come generare nello specifico una lista di contatti:

Come fare lead generation

Per fare lead generation hai assolutamente bisogno di conoscere queste tre strategie:

  • Lead magnet;
  • Lead nurturing;
  • Inbound marketing.

Sfruttandole al meglio, le tue possibilità di guadagnare nuovi clienti schizzeranno alle stelle e inizierai finalmente ad “ingranare la marcia”.

Curiosǝ di conoscerle? 😉

Lead magnet

Ci sono vari mezzi e strategie per acquisire un contatto, ma il metodo più efficace in assoluto è quello del lead magnet.

Fare lead magnet significa offrire gratuitamente all’utente qualcosa di utile in cambio di dati personali.

Ad esempio:

“Lascia qui la tua e-mail per ricevere subito il mio nuovo ebook gratuito su (argomento)”.

“Compila il modulo qui sotto per essere subito richiamatǝ da un nostro operatore e ricevere una consulenza gratuita di 30 minuti”.

“Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere sconti e offerte su tutti i nostri prodotti”.

Capito il concetto?

Il succo del discorso è che bisogna offrire un incentivo alle persone per spingerle ad affidare i propri contatti, altrimenti non ne trarrebbero vantaggio…

Lead nurturing

Un’altra tecnica è quella del lead nurturing, ovvero quando “coltivi” una vera e propria relazione con il potenziale cliente tramite azioni di web marketing che lo porteranno alla conversione.

Il mezzo più efficace per fare lead nurturing è senza dubbio tramite l’email marketing.

Grazie a questa pratica potrai instaurare un dialogo one-to-one con il cliente che lo porterà alla fidelizzazione del tuo brand.

Ma questo avverrà solamente quando i tuoi contenuti saranno davvero utili ed in grado di risolvere i suoi problemi.

Inbound marketing

L’inbound marketing è una strategia di content marketing che tende ad attirare l’attenzione degli utenti tramite: blog, SEO, social media, eventi, ecc… per far si che siano proprio loro a scegliere di fidelizzarsi al brand.

Cosa che non succede nell’outbound marketing dove gli utenti vengono letteralmente bombardati da pubblicità invasiva che interrompe la loro esperienza di navigazione.

La differenza tra queste due metodologie è che nell’outbond marketing è il brand a cercare le persone, mentre nell’inbound marketing sono le persone a cercare il brand.

Ecco svelato il motivo per cui questa tecnica di marketing è così dannatamente efficace quando si parla di vendere online!

Usare Google Analytics

Se hai un sito web è assolutamente necessario utilizzare Google Analytics per monitorare il traffico generato dalle tue strategie.

Molto probabilmente ne hai già sentito parlare, oppure ti è già capitato di trovarti nella posizione di doverci lavorare, ma senza successo perché non sapevi dove mettere le mani…

Beh, sappi che quei giorni sono finiti perché qui sotto ti spiegherò tutto quello che c’è da sapere per iniziarti a muovere senza problemi al suo interno.

Iniziamo!

Come funziona Google Analytics

L’analisi dei dati generati da questo tool, soprattutto per un occhio inesperto, potrebbe sembrare super complessa, ma in realtà basta semplicemente comprendere il loro significato per essere in grado di analizzare il tutto senza alcun problema.

Dunque, per sapere con precisione di come è composto il tuo pubblico ti basterà andare su “Pubblico” ed in seguito cliccare su “Panoramica”.

In poche parole, in questa schermata ti verranno mostrate tutte quelle voci che identificano l’identità del tuo target ed il loro comportamento all’interno del sito.

Andiamo quindi a vedere quali sono i dati che andrai ad analizzare:

  • “Utenti” (ovvero, il numero di utenti che hanno visitato il tuo sito);
  • “Nuovi utenti” (il numero di utenti che approdano per la prima volta sul tuo sito);
  • “Sessioni” (il lasso di tempo in cui un utente è all’interno del tuo sito);
  • “Numero di sessioni per utente” (ovvero, il valore medio di volte che un utente entra in più pagine durante la permanenza sul sito);
  • “Visualizzazioni di pagina” (si intende qualunque tipo di pagina che un utente ha visualizzato all’interno del sito);
  • “Pagine/Sessione” (comprende il numero di volte che un utente è rientrato su una pagina);
  • “Durata sessione media” (la durata media di una sessione);
  • “Frequenza di rimbalzo” (ovvero, quante volte un utente è entrato ed è subito riuscito dalla pagina senza aver interagito in alcun modo).

Infine, subito dopo questa tabella ti verranno mostrati i dati demografici che comprendono: lingua, paese e città degli utenti che hanno visitato il tuo sito, oltre ad altre voci che analizzano nello specifico browser, sistema operativo ed il fornitore dei servizi.

Conclusione

La nostra guida finisce qui, spero che riuscirai ad applicare al meglio queste strategie ed iniziare finalmente a vendere online come un vero professionista.

Inoltre, ti ricordo di iscriverti alla nostra newsletter, compilando il modulo qui sotto, per rimanere sempre aggiornatǝ sul mondo del Digital Marketing e noi, come al solito, ci vediamo alla prossima!

Un saluto, Willab.